10:06 martedì 13 Aprile 2021

Immobili: vendita casa, Milano e Bologna le città “più veloci”

Un indicatore dello stato di salute del mercato immobiliare è rappresentato dai tempi di vendita, ovvero il tempo necessario per collocare con successo la casa sul mercato. L’analisi condotta dall’Ufficio Studi Tecnocasa dal 2010 ad oggi, limitato alle grandi città, evidenzia il picco nel 2012, l’anno peggiore per il mercato immobiliare. Dal 2013 i giorni necessari per vendere un immobile iniziano a diminuire progressivamente. Fino ad arrivare ai giorni nostri: l’ultima rilevazione conferma un lieve peggioramento che era nelle attese.

Le tempistiche di vendita medie sono di 118 giorni contro i 109 gg di un anno fa quando ancora la pandemia non era scoppiata. A distanza di un anno, quindi, si evidenzia un incremento dei tempi di vendita di 9 giorni. Nei capoluoghi di provincia c’è una media di 146 giorni, nell’hinterland delle grandi città di 157 giorni. I primi hanno registrato una contrazione di tre giorni a conferma della buona tenuta dei piccoli centri rispetto a quelli più grandi.

Tra le grandi città i tempi di vendita maggiori si sono avuti a Bari (162 gg) mentre le metropoli “più veloci” sono ancora una volta Milano (60 gg) e Bologna (57gg). Il capoluogo lombardo mostra un leggero peggioramento. Questi dati fotografano una realtà che, dopo una ripartenza veloce delle tempistiche subito dopo il lockdown dello scorso anno, nella seconda parte del 2020 ha frenato a causa di una maggiore prudenza dei potenziali acquirenti, dei timori legati al secondo lockdown, alla tenuta del posto di lavoro e alla maggiore attenzione da parte degli istituti di credito all’analisi dei mutuatari e dei loro datori di lavoro.

 

 

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