AIPB: al via il Master post-universitario in Private Banking & Wealth Management
Al via il percorso formativo di nove mesi destinato ai giovani che intendono fare carriera nell’industria del Private Banking nel suo complesso con il Master AIPB post-universitario in Private Banking & Wealth Management.
Il corso di alta formazione sarà inaugurato venerdì 16 aprile e sarà destinato a giovani laureandi o neolaureati in corsi di laurea di economia, ingegneria gestionale, scienze statistiche e giurisprudenza che abbiano ottenuto come voto minimo di laurea specialistica 99/110, il corso è strutturato in 11 settimane di lezioni online cui seguiranno, a partire dal mese di luglio, sei mesi di stage retribuito presso uno dei 25 Istituti Finanziari aderenti al progetto.
Breaking news
I principali indici di Wall Street iniziano la giornata con cautela a causa delle tensioni tra Stati Uniti e Iran, alimentate dalla chiusura dello Stretto di Hormuz. L’inflazione negli Stati Uniti segna un aumento significativo, influenzata dall’incremento dei prezzi energetici. Il mercato azionario osserva con attenzione i dati macroeconomici, mentre il Dow Jones e l’S&P 500 mostrano movimenti contrastanti.
Le richieste di sussidio alla disoccupazione negli Stati Uniti hanno superato le previsioni, raggiungendo 215.000 unità nella settimana al 22 maggio. Questo aumento è stato maggiore del previsto, con un incremento di 5.000 unità rispetto alla settimana precedente. Anche la media delle ultime quattro settimane è cresciuta, segnando un possibile segnale di allerta per il mercato del lavoro.
L’economia americana mostra una crescita deludente nel quarto trimestre del 2025, con un PIL rivisto al ribasso. Le spese personali reali, principali motori della crescita, sono in calo rispetto alle stime precedenti. L’indice PCE, importante per monitorare l’inflazione, segna un aumento come previsto dagli analisti.
Le esportazioni di merci dell’Unione Europea hanno subito un significativo calo nel primo trimestre, con riduzioni marcate verso Stati Uniti, Turchia e Cina. Secondo Eurostat, le esportazioni complessive sono diminuite dell’8,8% rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre le importazioni sono calate del 3,3%.