Utili: Usa battono Europa nel quarto trimestre
La stagione dei risultati 2020 negli Stati Uniti si sta avvicinando alla sua fase finale, con l’83% delle aziende USA che hanno già comunicato i risultati rispetto al 56% per l’Europa. Le aziende statunitensi stanno registrando un’inversione di tendenza sia nella crescita degli utili che in quella dei ricavi: da -8% nel terzo trimestre al + 6% per gli utili e da -2,7% a + 2,5% per i ricavi.
Così Vladimir Oleinikov, Senior Quantitative Analyst di Generali Investments, che aggiunge:
In parte a causa delle misure di contenimento adottate, la crescita degli utili su base annuale per le società europee è rimasta negativa come nel terzo trimestre (-23%). Il settore energetico in Europa (-76%) ha mostrato di gran lunga i risultati peggiori, con la crescita mediana del segmento al netto del settore energia pari al 2,9%. La crescita delle vendite delle imprese presenti nell’indice MSCI Europe è leggermente migliorata ma è rimasta ancora negativa: da -14,4% nel terzo trimestre a -9,7% nel quarto. Anche il trend degli utili in Europa è inferiore a quello degli Stati Uniti, 66% contro 82%. Nonostante gli ottimi risultati degli utili USA, la guidance corporate è più debole rispetto al trimestre precedente.
Per il 2021, vediamo il rischio di revisioni positive legate ai programmi di vaccinazione, alla riapertura delle attività e al sostegno della politica globale fiscale e monetaria. Prevediamo che gli utili dell’Area Euro torneranno ai livelli del 2019 nella seconda metà del 2022, mentre quelli degli Stati Uniti a fine 2021: il minor peso nel listino USA dei titoli energetici e finanziari ed il maggior peso del comparto tecnologico spiegano la più rapida ripresa degli utili statunitensi.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.