Future Usa in rosso, atteso avvio incerto per Wall Street
Atteso un avvio contrastato per le Borse Usa a New York con i derivati sui principali indici che si trovano in terreno negativo nel pre-market. Il future sull’indice S&P 500 segna una flessione dello 0,21%, quello sul Dow Jones del 0,2% mentre il derivato sul Nasdaq arretra dello 0,35%.
Il segno rosso di oggi segue l’andamento incerto visto nella seduta di ieri quando l’indice S&P500 ha registrato il calo percentuale più marcato da ottobre (peggiore inizio anno dal 2016) e, contemporaneamente, l’indice Vix è salito oltre 26 punti, toccando il massimo da oltre due mesi.
Su Wall Street pesano le questioni interne agli Stati Uniti, in particolare i voti per i ballottaggi nello stato della Georgia che decideranno la maggioranza del Senato Usa, a seguito delle elezioni presidenziali del novembre del 2020.
Il presidente americano Donald Trump continua ostinatamente a ripetere che le elezioni sono state truccate, e ieri, in un comizio in Georgia precedente il voto, ha tuonato che “non possiamo permettere che i democratici rubino anche il Senato”. Ancora: “I democratici non prenderanno questa Casa Bianca”.
Breaking news
Il Nikkei chiude in ribasso del 2,73% a causa del calo delle azioni Alphabet, alimentando timori sugli investimenti in intelligenza artificiale. Nonostante la perdita settimanale, l’indice ha guadagnato lo 0,7% rispetto alla settimana precedente. Il Topix scende dell’1,05%, mentre il Nikkei ha subito un calo dell’8% mensile, influenzato dal KOSPI sudcoreano e dal settore tecnologico.
Gli Stati Uniti impongono dazi tra il 10% e il 12,5% su importazioni da 60 economie, dopo un’indagine sulle pratiche di lavoro forzato nelle catene di fornitura. I prodotti di Messico, Regno Unito, Canada e India subiranno tariffe al 10%, mentre quelli dell’Unione Europea, Taiwan, Giappone, Svizzera e Corea del Sud saranno colpiti fino al 12,5%. Le nuove tariffe entreranno in vigore a partire dalle 12:01 ora di New York, con alcune esenzioni per merci giĂ in transito.
Volkswagen ha rivisto al ribasso le sue aspettative di fatturato per l’anno, prevedendo un calo fino al 3%. La casa automobilistica affronta difficoltĂ in Cina, dove i produttori locali dominano il mercato dei veicoli elettrici. Nonostante il calo del 37% nelle consegne di gruppo in Cina nei tre mesi fino a giugno, Volkswagen prevede un miglioramento dei profitti nella seconda metĂ dell’anno, sostenuto dalla domanda dei nuovi modelli compatti elettrici.
Poste Italiane ha registrato ricavi record di 6,8 miliardi di euro nel primo semestre 2026, grazie a una crescita in tutte le aree di business. L’utile netto è aumentato del 4%, mentre la raccolta netta nei prodotti di investimento ha raggiunto 2,7 miliardi di euro. La strategia aziendale è stata ulteriormente rafforzata con un nuovo accordo per la distribuzione del risparmio postale e un focus sull’intelligenza artificiale.