Consob e Sec siglano accordo su condivisione di informazioni
La Consob e la Sec, le autorità di vigilanza sul mercato italiana e statunitense, hanno firmato un Memorandum of Understanding che “rafforza la capacità di consultarsi e coordinarsi, nonché di condividere le informazioni di vigilanza” e che “agevola le rispettive istruttorie transfrontaliere sui soggetti vigilati”. E’ quanto affermato dal presidente della Consob, Paolo Savona, che ha definito “la supervisione e la vigilanza su base transfrontaliera di primaria importanza per l’attività delle autorità dei mercati finanziari”.
Secondo quanto si legge nella nota congiunta delle due authority oggetti dell’accordo saranno la consultazione, la cooperazione e lo scambio di informazioni sui soggetti vigilati che svolgono attività e servizi finanziari in Italia e/o negli Stati Uniti.
Secondo il presidente della Sec, Jay Clayton “questo Memorandum of Understanding conferma l’importanza della collaborazione transfrontaliera nella vigilanza sui soggetti rispettivamente vigilati. Potranno trarre beneficio da una efficace cooperazione sia i nostri mercati finanziari che gli investitori”
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Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.