18:48 giovedì 10 Dicembre 2020

Bce, eToro: “Lagarde ha mezzi limitati per fermare l’apprezzamento dell’euro”

“In questa riunione della Bce l’elemento sotto osservazione era la capacità di Christine Lagarde di fermare l’apprezzamento dell’euro”, ha commentato il market analyst di eToro, Fusco Femiano, “a differenza del passato, la Bce oggi ha possibilità limitate per svalutare l’euro. In questa fase storica sono piuttosto i governi, con le politiche fiscali, a guidare le dinamiche del mercato valutario. Nel caso in questione, l’euro sta salendo rispetto al dollaro, il quale già sconta un secondo round di stimolo fiscale statunitense, mentre, d’altro canto, l’Ue fatica a trovare un accordo sul primo round di stimolo. Difficile quindi attendersi un euro più debole nei prossimi mesi”.  

Breaking news

15:30
American Express, crescita record nel secondo trimestre: ricavi in aumento del 10%

American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.

13:22
Regno Unito, cresce il settore manifatturiero e dei servizii

A luglio, il settore manifatturiero e dei servizi del Regno Unito ha registrato un aumento degli indici PMI, secondo i dati preliminari di S&P Global. L’indice PMI manifatturiero ha raggiunto 52,8, mentre quello dei servizi è salito a 51,8.

10:03
Borsa di Tokyo in calo: Nikkei chiude a -2,73%

Il Nikkei chiude in ribasso del 2,73% a causa del calo delle azioni Alphabet, alimentando timori sugli investimenti in intelligenza artificiale. Nonostante la perdita settimanale, l’indice ha guadagnato lo 0,7% rispetto alla settimana precedente. Il Topix scende dell’1,05%, mentre il Nikkei ha subito un calo dell’8% mensile, influenzato dal KOSPI sudcoreano e dal settore tecnologico.

08:58
Trump introduce nuovi dazi dal 10% al 25% contro 60 economie

Gli Stati Uniti impongono dazi tra il 10% e il 12,5% su importazioni da 60 economie, dopo un’indagine sulle pratiche di lavoro forzato nelle catene di fornitura. I prodotti di Messico, Regno Unito, Canada e India subiranno tariffe al 10%, mentre quelli dell’Unione Europea, Taiwan, Giappone, Svizzera e Corea del Sud saranno colpiti fino al 12,5%. Le nuove tariffe entreranno in vigore a partire dalle 12:01 ora di New York, con alcune esenzioni per merci già in transito.

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