Sondaggi, Termometro Politico: la Lega aumenta il distacco dal Pd
La Lega vede aumentare a tre punti percentuali il suo divario dal Partito democratico, secondo la media dei sondaggi elaborata da Termometro Politico e relativa al periodo 22-28 novembre.
La Lega si attesta al 23,7%, il Partito Democratico è accreditato al 20,7%. Al terzo posto, Fratelli d’Italia è dato al 16,1%, mentre il Movimento 5 stelle è al 15%.
Forza Italia, al quinto posto, risale mediamente al 7,5%.
Non si evidenziano variazioni significative per le formazioni minori, con Italia Viva di Matteo Renzi, Sinistra/Leu del Ministro della Salute Roberto Speranza e Azione di Carlo Calenda che si attestano tutte al 3,2%, pur con differenze non trascurabili nei singoli sondaggi. Le restanti forze politiche restano invece mediamente sotto la soglia del 3 per cento.
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Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play