Auto: Gran Bretagna anticipa al 2030 divieto vendita vetture benzina e diesel
La Gran Bretagna anticipa di cinque anni, ossia al 2030, il divieto di vendita di nuove auto a benzina e diesel, per raggiungere gli obiettivi climatici. Lo ha detto il primo ministro inglese Boris Johnson nell’editoriale sul Financial Times. Questa rivoluzione verde dovrebbe costare 12 miliardi di sterline (13,4 miliardi di euro) al governo britannico e almeno tre volte al settore privato, con l’obiettivo di creare 250.000 nuovi posti di lavoro altamente qualificati. “Ora è il momento di pianificare una ricostruzione verde con lavori altamente qualificati che darà alle persone la soddisfazione di sapere che stanno aiutando a rendere il loro paese più pulito, più verde e più bello”, scrive Johnson.
Lo scorso febbraio, Boris Johnson si è impegnato a vietare la vendita di nuovi veicoli a benzina e diesel nel 2035. Mentre l’anno scorso la Gran Bretagna è diventata il primo paese del G7 a impegnarsi a ridurre le proprie emissioni nette di carbonio a zero entro il 2050.
Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unitĂ rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play