L’Ue colloca i bond per Sure: domanda da 233 miliardi per i 17 emessi
Il piano di emissioni obbligazionarie europee finalizzate al finanziamento del programma Sure, che presterà a sua volta risorse agli stati per le casse integrazione, ha registrato una domanda da 233 miliardi euro a fronte di un collocamento da 17 miliardi. Nel dettaglio l’emissione è stata suddivisa in due porzioni, la prima a scadenza decennale (per 10 miliardi emessi e 145 miliardi di richieste) e la seconda a scadenza ventennale (7 miliardi raccolti a fronte di 88 miliardi di richieste).
La prima tranche offre un rendimento definitivo superiore di 3 punti basi rispetto al tasso midswap di riferimento, la seconda di 14 punti base sopra al midswap.
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.