Banca Mediolanum rinnova la sponsorship con il Giro d’Italia
Banca Mediolanum ha rinnovato il suo impegno con la Maglia Azzurra celebrando il diciottesimo anno consecutivo al fianco del Giro d’Italia, che giunge quest’anno all’edizione numero 103. La Banca è sponsor dal 2003 del Gran Premio della Montagna,.
“Quest’anno più che mai confermiamo la sponsorizzazione della Maglia Azzurra, che rappresenta il l’emblema dell’italianità, di quell’Italia disposta a far fatica per crescere ed eccellere”, ha affermato Ennio Doris, Presidente di Banca Mediolanum, “il ciclismo è da sempre simbolo di sforzo, di sacrificio ma anche di rinascita, uno sport a cui il nostro Paese ha spesso affidato i propri sogni e la voglia di un futuro migliore. E anche oggi continua a incarnare questa metafora, di un’Italia pronta a ripartire insieme, tappa dopo tappa, lungo le strade del Giro”.
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Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play