Gualtieri: Recovery sarà concentrato su “pochi, grandi progetti”
“Non faremo centinaia di microprogetti ma pochi, grandi progetti, a loro volta questi saranno anche collegati da una logica a missione, quello che conta non è la logica burocratica del singolo progetto ma l’obiettivo complessivo che si vuole raggiungere che richiede poi un intreccio di investimenti, riforme, policy”: è quanto ha affermato il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri in audizione alla Camera sul Recovery Fund.
I deputati delle Commissioni Bilancio e Finanze avevano incalzato il ministro circa le centinaia di proposte che, secondo indiscrezioni di stampa, sarebbero state avanzate dai ministeri: “Sono uscite parti di documentazione molto datate totalmente preliminari, che appartengono a una fase totalmente superata e che hanno interesse relativo”.
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Le esportazioni di merci dell’Unione Europea hanno subito un significativo calo nel primo trimestre, con riduzioni marcate verso Stati Uniti, Turchia e Cina. Secondo Eurostat, le esportazioni complessive sono diminuite dell’8,8% rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre le importazioni sono calate del 3,3%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con una perdita dello 0,49%, influenzata dall’incertezza sulle relazioni tra Stati Uniti e Iran. Gli investitori si concentrano sugli sviluppi in Medio Oriente e le loro conseguenze sul settore energetico. Il calo ha coinvolto tutte le borse asiatiche a causa dell’aumento dei prezzi del petrolio e dei recenti attacchi in Iran.
Le azioni di Snowflake Inc. hanno registrato un incremento del 30% in seguito all’annuncio di una previsione di vendita annuale superiore alle aspettative e alla firma di un accordo pluriennale da 6 miliardi di dollari con Amazon per l’utilizzo dei servizi cloud e dei chip.
Il mercato petrolifero resta guidato dal fattore geopolitico