Avvio di seduta debole per Wall Street
Wall Street apre quest’ultima seduta della settimana di Ferragosto incerta, dopo alcuni deboli riscontri macro che mitigano le speranze di una ripresa veloce dalla crisi di coronavirus. Nei primi minuti di contrattazioni l’indice Dow Jones scivola dello 0,35%, l’S&P500 cede lo 0,15% e il Nasdaq segna un +0,11%.
Sull’umore degli investitori pesano gli ultimi dati sulle vendite al dettaglio e sulla produzione industriale giunti dalla Cina per il mese di luglio che continuano a indicare una debole ripresa nella regione. A questo si è aggiunto un aumento delle vendite al dettaglio negli Stati Uniti inferiore alle attese. Attenzione alle 16.00 (ore italiane) alla fiducia dei consumatori americani calcolata dall’Università del Michigan.
In questo clima, cresce l’attesa per il nuovo piano di stimolo, su cui ancora non c’è una intesa tra Democratici e Repubblicani. Nei giorni scorsi la speaker della Camera, Nancy Pelosi ha escluso la prospettiva di un qualsiasi accordo nei prossimi giorni. Intanto si guarda anche a domani, quando è prevista la videoconferenza Usa-Cina per discutere sullo stato dell’accordo commerciale di Fase 1.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocitĂ per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La societĂ prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.