Previsto un avvio di seduta debole per le Borse Usa
Wall Street dovrebbe avviare quest’ultima seduta della settimana di Ferragosto incerta, con i futures sugli indici statunitensi che si muovono in ordine sparso intorno alla parità a circa due ore dalla partenza: il contratto sul Dow Jones cede lo 0,45%, quello sull’S&P500 scivola dello 0,24% mentre il future sul Nasdaq segna un +0,09%.
Cresce l’attesa per la videoconferenza Usa-Cina prevista per domani per discutere sullo stato dell’accordo commerciale di Fase 1. Aleggia poi una certa cautela anche di fronte allo stallo delle trattative al Congresso Usa sul piano di stimolo per fronteggiare la crisi innescata dalla pandemia di coronavirus. Nei giorni scorsi la speaker della Camera, Nancy Pelosi ha escluso la prospettiva di un qualsiasi accordo nei prossimi giorni.
Sull’umore degli investitori pesano anche gli ultimi dati sulle vendite al dettaglio e sulla produzione industriale giunti dalla Cina per il mese di luglio che continuano a indicare una debole ripresa nella regione. In particolare, a luglio la produzione industriale ha mostrato una crescita annua del 4,8% che ha però deluso le attese degli analisti pari a +1,1%, e anche le vendite al dettaglio non hanno centrato le attese e hanno registrato un -1,1% su base annua.
Dagli Stati Uniti oggi giungeranno la produzione industriale, le vendite al dettaglio e la fiducia consumatori calcolata dall’Università del Michigan.
Breaking news
Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocitĂ per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La societĂ prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.