Wall Street: continua in modalità rally ( DJ+2%)
Nuova chiusura all’insegna dei rialzi ieri a Wall Street, che prolunga il recente rally iniziato ad aprile grazie all’allentamento delle misure restrittive e rafforzato di recente da una serie di dati macroeconomici che rafforzano l’ottimismo per una ripresa più rapida del previsto dell’economia.
Il Dj ha aggiunto 527,74 punti, il 2,05%, a quota 26.269,89. L’S&P è salito di 42,05 punti, l’1,36%, a quota 3.122,87. Mentre il Nasdaq ha guadagnato 74,54 punti, lo 0,78%, a quota 9.682,91.
Il petrolio ha terminato in rialzo dopo voci di un accordo tra Russia e Arabia Saudita per prolungare i tagli alla produzione oltre la fine di giugno. Il contratto Wti a luglio ha aggiunto 1,37 dollari, il 2,4%, a 37,29 dollari al barile.
Breaking news
A maggio 2026, l’inflazione in Germania registra una sorprendente flessione. I dati preliminari di Destatis mostrano una diminuzione mensile dello 0,2%, contrariamente alle aspettative di un leggero aumento. Su base annua, i prezzi al consumo crescono del 2,6%, al di sotto delle previsioni. L’inflazione armonizzata e quella di fondo mostrano variazioni simili. Il rallentamento dei prezzi energetici contribuisce al quadro generale. I dati definitivi saranno disponibili il 12 giugno 2026.
Fincantieri, attraverso la controllata norvegese VARD, ha siglato un nuovo contratto con l’organizzazione di ricerca statunitense Inkfish per la progettazione e costruzione di una nave da ricerca oceanografica di nuova generazione destinata alle acque profonde
L’Istat ha diffuso le stime preliminari per maggio 2026, evidenziando un’accelerazione dell’inflazione in Italia. L’indice nazionale dei prezzi al consumo è aumentato del 0,4% rispetto al mese precedente e del 3,2% su base annua. L’incremento è influenzato principalmente dai prezzi energetici e dei servizi relativi ai trasporti e alla cura della persona.
Le azioni giapponesi hanno registrato un significativo aumento, trainato dall’ottimismo per una possibile estensione del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. Questo sviluppo ha attenuato le preoccupazioni sui costi energetici e ha favorito la crescita del Nikkei 225, spinto dai titoli tecnologici.