Usa, vendita delle case in corso in calo superiore alle attese ad aprile
Crolla più del previsto la vendita delle case per le quali è stato già firmato il concordato negli Stati Uniti, con un calo del 21,8% ad aprile rispetto al mese di marzo; lo ha comunicato la National Association of Realtors. Nel confronto annuo il volume delle vendite risulta in calo del 33,8%: il maggior calo mai registrato dall’inizio delle serie storiche, ovvero dal 2001.
“Con quasi tutti gli stati sottoposti al lockdown in aprile, non è una sorpresa vedere che l’attività si sia notevolmente ridotta nella firma di contratti per gli acquisti di case”, ha affermato Lawrence Yun, capo economista della Nar.
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.