Wall Street in rialzo, riapre il floor dopo due mesi di chiusura forzata
Chiusura in rialzo ieri per Wall Street. A sostenere i rialzi è stato l’allentamento delle misure restrittive introdotte per limitare la diffusione del coronavirus ed il progressivo ritorno alla normalità, sottolineato ieri dalla riapertura del ‘floor’ della Borsa newyorkese dopo due mesi di chiusura forzata.
Il Dj, dopo aver scambiato a lungo sopra la soglia psicologica dei 25.000 punti, ha chiuso in rialzo di 529.95 punti, il 2,17%, a quota 24.995,11. Invece l’S&P 500 ha perso quota 3.000 in chiusura guadagnando 36,32 punti, l’1,23%, a 2.991,77.
Mentre il Nasdaq è salito di 15,63 punti, lo 0,17%, a quota 9.340,22, a causa dei ribassi di alcuni titoli tecnologici che vengono scaricati dagli investitori in vista della fine del lockdown e della ripresa delle attività
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.