Sipcam Oxon cresce all’estero: aperture in Asia, Russia e America Latina
Nel secondo semestre del 2020 Sipcam Oxon, multinazionale italiana e 12esima nel ranking mondiale dell’agrofarmaco, aprirà nuove sedi commerciali in Cile, Paraguay, Russia e Thailandia. sbarca in Cile, Paraguay, Russia e Thailandia.
“Ancor più dopo la crisi determinata da Covid-19 – afferma Nadia Gagliardini, Presidente del Gruppo Sipcam Oxon – saranno richieste maggiori attenzioni al comparto agricolo. L’agricoltura dovrà sempre più provvedere a produrre cibo in quantità sufficiente per tutti nel rispetto dei parametri qualitativi imposti dal mercato”.
Nel 2019, il gruppo, mille dipendenti nel mondo, di cui 400 in Italia, ha mostrato ricavi consolidati pari a 458 milioni di euro.
Il settore dell’agrofarmaco è caratterizzato da una forte concentrazione: Bayer (ulteriormente rafforzata dall’acquisizione di Monsanto da parte della società tedesca Bayer), Corteva (derivata dalla fusione tra le americane DuPont e Dow), Syngenta, Basf e UPL (in particolare dopo l’acquisizione dell’americana Arysta da parte dell’indiana UPL) controllano oltre il 70% del mercato.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.