Usa, le richieste di mutui tornano al “segno più”
Le richieste di mutui sono tornate a crescere la settimana scorsa, con debole rialzo dello 0,1% su base settimanale che però inverte la rotta in un momento di grande difficoltà economica. Lo ha reso noto la Mortgage Bankers Association.
A trainare la domanda di mutui sono in particolare i compratori di case, le cui domande sono aumentate del 7% (il terzo aumento settimanale consecutivo). Il volume di acquisto rimane in calo del 19% rispetto a un anno fa, benché il dato fosse assai più negativo (-35%) fino a tre settimane fa.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.