Germania: crollano gli ordini all’industria a marzo
Crollano gli ordini all’industria in Germania. Secondo l’Ufficio Nazionale di Statistica Destatis, nel mese di marzo si è registrato un caduta degli ordinativi del 15,6% dopo il -1,2% del mese precedente (rivisto da un preliminare -1,4%).
Il dato di marzo è peggiore anche delle aspettative degli analisti che avevano previsto una contrazione del 10%. Rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, gli ordinativi risultano in calo del 16%.
Nel dettaglio, gli ordini domestici sono scesi del 14,8%, mentre quelli esteri hanno registrato un calo del 16,1%.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo