Eni: primo trimestre si tinge di rosso
Primo trimestre in rosso per i conti di Eni, penalizzati dall’effetto combinato della crisi economica indotta dal Covid-19 e dalla caduta dei prezzi dell’energia.
Tra gennaio e marzo, la perdita netta è stata pari a 2,93 miliardi (da un utile di 1,1 miliardi nel primo trimestre del 2019).
L’utile netto adjusted si attesta a 59 milioni dai 992 milioni dello scorso anno. L’utile operativo adjusted scende a 1,31 miliardi, -44%, rispetto al trimestre 2019.
Al netto dell’effetto scenario di -1,1 miliardi e degli impatti del Covid-19 di -0,15 miliardi, la performance è stata positiva per +0,2 miliardi (+16%), precisa il gruppo.
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.