Eni: primo trimestre si tinge di rosso
Primo trimestre in rosso per i conti di Eni, penalizzati dall’effetto combinato della crisi economica indotta dal Covid-19 e dalla caduta dei prezzi dell’energia.
Tra gennaio e marzo, la perdita netta è stata pari a 2,93 miliardi (da un utile di 1,1 miliardi nel primo trimestre del 2019).
L’utile netto adjusted si attesta a 59 milioni dai 992 milioni dello scorso anno. L’utile operativo adjusted scende a 1,31 miliardi, -44%, rispetto al trimestre 2019.
Al netto dell’effetto scenario di -1,1 miliardi e degli impatti del Covid-19 di -0,15 miliardi, la performance è stata positiva per +0,2 miliardi (+16%), precisa il gruppo.
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Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.
La Borsa di Hong Kong ha chiuso in ribasso, influenzata dal calo nel settore tecnologico e dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Mentre gli investitori si mostrano cauti, la Borsa di Shanghai si mantiene stabile grazie a misure governative.