Germania: Ifo stima Pil a -4,2% nel 2020 (-10% nel secondo trimestre)
La Germania si avvia a chiudere un anno, il 2020, in recessione: il Pil tedesco si ridurrà del 4,2% nel 2020. Lo stima l’Ifo che prevede per il 2021 una ripresa e una crescita del Pil pari al 5,8 per cento.
Secondo le stime contenute in un report diffuso oggi “è probabile che il prodotto interno lordo si sia ridotto dell’1,9% nel solo primo trimestre del 2020.
Nel secondo trimestre, crollerà del 9,8% a causa del lockdown” segnando il “calo più netto mai registrato in Germania da quando sono iniziati i conti nazionali trimestrali nel 1970”.
Al suo apice, secondo gli esperti, il tasso di disoccupazione salirà al 5,9% quest’anno.
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Wall Street apre in positivo, ignorando le tensioni tra Stati Uniti e Iran e i dati sull’inflazione all’ingrosso. Le minacce di Trump verso l’Iran non scoraggiano i mercati, mentre i dati sull’inflazione superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano guadagni, mentre il prezzo del petrolio WTI sale leggermente.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle tensioni tra USA e Iran e delle vendite nel settore tecnologico. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende per la settima sessione consecutiva. Alibaba e altre piattaforme tecnologiche sono sotto esame per pubblicità ingannevoli legate al Festival dello shopping ‘618’.
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