Coronavirus, Censis e Confcooperative: impatto sul Pil sarà recuperato in 2 anni
Il colpo subito dall’economia italiana sarà recuperato, in termini di Pil, nel giro di due anni: è questa la stima effettuata da Censis e Confcooperative nel loro ultimo focus: “Lo shock epocale: imprese e lavoro alla prova della lockdown economy”. Due anni, dunque, per ritornare ai livelli di produzione stimati per lo scorso gennaio, prima dell’inizio della crisi. Second l’analisi l’emergenza si tradurrà in “una mancata produzione di valore da parte delle imprese superiore ai 270 miliardi”.
“L’economia italiana inchioda”, ha commentato il presidente di Confcooperative, Maurizio Gardini, sollecitando lo stato a “misure straordinarie”, a partire dalla liquidità “immediata” per tutte le imprese. Il focus indica anche che poco più della metà delle imprese e dei suoi lavoratori non si sono fermati: “In qualche modo la fase 2 parte da qui, ma va alimentata con coraggio e decisione”.
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Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play