Borse europee, prove di recupero. Piazza Affari corre, in calo lo spread
Avvio in netto rialzo per le Borse europee all’indomani dell’ennesima seduta nera in cui l’Eurostoxx50 ha perso oltre il 5% e Piazza Affari è caduta del 6,1%.
Apre con un deciso rimbalzo la Borsa di Milano dove il Ftse Mib guadagna in avvio il 2,9% a 15.416 punti dopo lo stop di vendite allo scoperto imposto dalla Consob. Tra i rialzi più decisi, che ‘pesano’ sul listino, quelli di Eni (+5%), Leonardo (+6,18%) e Atlantia (+6,04%).
Apertura in calo per lo spread fra Btp e Bund. Il differenziale segna quota 257 punti contro i 262 toccati ieri. Il rendimento del decennale segna 2,13%. Ieri la Bce, secondo fonti di mercato, aveva acquistato forti quantità di titoli italiani per raffreddare la corsa degli spread.
Il prezzo del petrolio è in deciso rialzo a 30,8 dollari al barile nel Brent maggio e a 30,01 dollari al barile nel Wti aprile. Euro/dollaro a 1,1146. Oro stabile a 1487 dollari l’oncia.
Breaking news
Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.