Wall Street inciampa ancora, attesi più dettagli sul piano fiscale
Wall Street ha avviato gli scambi mercoledì 11 marzo con nuovi ribassi, mentre gli investitori attendono maggiori dettagli sul piano di stimoli fiscali che l’amministrazione Trump sta preparando per far fronte all’onda d’urto del coronavirus. Il Dow Jones ha ceduto il 3,5% lo S&P 500 il 3,1% e il Nasdaq Comoposite ha ceduto il 2,6%.
Il mercato orso, che si avvia ufficialmente dopo un crollo del 20% dai livelli massimi raggiunti, si avvicina: la correzione arriva attualmente al 18,3% per il Dow Jones.
Breaking news
Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.