Wall Street euforica, scommette su intervento della Fed. DJ vola: +5%
Chiusura record ieri per Wall Street, che ha messo a segno il rally maggiore dal dicembre 2008. Al termine della seduta, il Dow Jones ha messo a segno un aumento del 5,10% a 26.706,17 punti, il Nasdaq è avanzato del 4,49% a 8.952,16 punti mentre lo S&P 500 ha messo a segno un progresso del 4,61% a 3.090,52 punti. Per il Dow Jones è il maggior rialzo della storia in termini di punti guadagnati, 1.294.
Un avvio di settimana che cancella in parte le perdite di quella passata quando gli indici avevano lasciato sul terreno circa il 12 per cento, bruciando centinaia di miliardi di dollari di capitalizzazione
Alla base del rialzo di Wall Street il convincimento dei mercati è che le autorità politiche – e monetarie – mondiali interverranno in modo coordinato per limitare i danni economici del coronavirus.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.