Eni: produzione record nel 2019, utile netto adjusted a 2,88 miliardi
Eni ha archiviato il 2019 con una produzione di idrocarburi a livelli record: una media annua di 1,87 milioni boe/giorno. Al netto degli effetti prezzo/portafoglio si tratta di una crescita dell’1,7% .
Lo ha reso noto il gruppo che ha comunicato per il 2019 un risultato netto di 0,15 miliardi nel 2019 da 4,12 mld nel 2019 (-96%) e utile netto adjusted a 2,88 mld (-37%). Confermato per l’anno 2019 un dividendo di 0,86 euro per azione di cui 0,43 euro già pagati in acconto.
Eni ha presentato oggi anche il Piano 2020-2023 e conferma per il 2020 una politica di remunerazione invariata per gli azionisti con un dividendo stimato a 0,89 euro (+3,5%). Annunciato anche l’acquisto di azioni proprie (buyback) per 400 milioni di euro.
Breaking news
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.
La Borsa di Hong Kong ha chiuso in ribasso, influenzata dal calo nel settore tecnologico e dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Mentre gli investitori si mostrano cauti, la Borsa di Shanghai si mantiene stabile grazie a misure governative.