Wall Street: giornata di vendite, coronavirus condiziona l’umore
Wall Street ha chiuso ieri in ribasso per i timori legati alla diffusione del coronavirus in Cina. Il Djia ha ceduto 128,11 punti, lo 0,43%, a quota 29.423,31. L’S&P 500 ha perso 5,51 punti, lo 0,16%, a quota 3.373,94. Mentre il Nasdaq ha lasciato sul terreno 13,99 punti, lo 0,14%, a quota 9.711,97.
Breaking news
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.
L’Ocse prevede un’accelerazione dell’inflazione in Italia al 3% nel 2026, influenzata dallo shock energetico causato dalla guerra in Iran. Il rapporto Economic Outlook di giugno evidenzia un incremento dall’1,6% del 2025, mentre per il 2024 si attende un avvicinamento al target del 2,2%.
L’indice Nikkei giapponese ha raggiunto un nuovo record, trainato dalle aspettative positive nel settore dell’intelligenza artificiale. Inoltre, le nuove misure del governo giapponese per contrastare l’aumento dei prezzi energetici e l’indebolimento dello yen hanno contribuito al clima positivo sui mercati.