Amundi ETF supera i 50 miliardi di masse gestite e raddoppia la raccolta nel 2019
In un mercato europeo degli ETF caratterizzato da una crescita sostenuta negli ultimi tre anni, Amundi ETF è cresciuto più velocemente del mercato ed ha conseguito la maggiore crescita tra i primi 5 emittenti di ETF in Europa sul periodo superando la soglia dei 50 miliardi di euro nel 2019 e chiudendo l’anno con un patrimonio gestito (AUM) pari 55 miliardi di euro . La raccolta netta di 8 miliardi di euro è più che raddoppiata rispetto all’anno precedente.
Questi forti afflussi hanno permesso ad Amundi di mantenere la sua posizione tra i principali emittenti nel mercato europeo degli ETF, classificandosi al quarto posto per raccolta netta nel 2019 e rafforzando la sua quota di mercato in termini di masse gestite.
Fannie Wurtz, Head of Amundi ETF, Indexing and Smart Beta, ha dichiarato:
“In un contesto di mercato estremamente dinamico, questi risultati positivi dimostrano la fiducia che gli investitori continuano a nutrire nei confronti di Amundi ETF e confermano la nostra posizione di emittente leader di ETF. Il nostro è un impegno di lungo periodo nell’offrire ai nostri clienti una gamma ampia di ETF, competitiva in termini di costi e innovativa, siano essi clienti istituzionali o distributori”.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.