Wall Street poco mossa nel giorno della FED
Chiusura poco mossa ieri per Wall Street, che ha annullato gran parte dei guadagni messi a segno a inizio giornata, dopo che la Federal Reserve ha lasciato i tassi invariati all’1,50-1,75%, come previsto.
Parlando dopo la decisione, il presidente della banca centrale americana, Jerome Powell, ha riportato l’attenzione degli investitori sull’epidemia in Cina, notando che il coronavirus rappresenta un rischio per l’economia.
Il Djia ha guadagnato 11,60 punti, lo 0,04%, a quota 28.734,45. L’S&P 500 ha ceduto 2,84 punti, lo 0,09%, a quota 3.273,40. Mentre il Nasdaq ha aggiunto 5,48 punti, lo 0,06%, a quota 9.275,16.
Breaking news
Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.