Wall Street tenta il rimbalzo, dopo l’ondata di vendite di ieri
Wall Street prova a risalire dopo la forte ondata di vendite subita lunedì e influenzata dai timori di una diffusione del coronavirus su scala globale. Il Dow Jones ha aperto in rialzo dello 0,4%, lo S&P 500 ha guadagnato lo 0,5%, mentre il Nasdaq Composite ha messo a segno un +0,8% in avvio. Quello di ieri è stato il più grosso calo sperimentato da ottobre, inoltre era da 74 sedute che lo S&P 500 non chiudeva in ribasso in misura superiore all’1%.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.