miart, l’arte moderna e contemporanea a Milano dal 17 al 19 aprile
Dal 17 al 19 aprile 2020 torna miart, la fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea organizzata da Fiera Milano e diretta per il quarto anno da Alessandro Rabottini, con il sostegno di Intesa Sanpaolo in qualità di main partner. 183 gallerie provenienti da 20 paesi esporranno opere di maestri moderni, artisti contemporanei affermati, talenti emergenti e designer storicizzati e sperimentali.
miart 2020 accoglierà prestigiose gallerie internazionali che per la prima volta hanno scelto Milano come palcoscenico in Italia o che vi fanno ritorno dopo un intervallo di assenza come A Gentil Carioca (Rio de Janeiro), Blank (Città del Capo), Rossella Colombari (Milano), Chantal Crousel (Parigi), Gagosian (New York – Los Angeles – San Francisco – Londra – Parigi – Ginevra – Basilea – Roma – Atene – Hong Kong), Jackson Design (Stoccolma), Karsten Greve (St. Moritz – Parigi – Colonia), Kadel Willborn (Düsseldorf), Nilufar (Milano), Franco Noero (Torino), Eva Presenhuber (Zurigo – New York) e Thomas Schulte (Berlino) tra le altre.
Numerose e influenti le gallerie provenienti da tutto il mondo che consolidano il rapporto con Milano confermando la loro partecipazione dalla precedente edizioni tra cui A Arte Invernizzi (Milano), Alfonso Artiaco (Napoli), Isabella Bortolozzi (Berlino), Cabinet (Londra), Campoli Presti (Londra – Parigi), ChertLüdde (Berlino), Clearing (Bruxelles – New York – Brooklyn), Galleria Continua (San Gimignano – Pechino – Les Moulins – L’Avana – Roma), Raffaella Cortese (Milano), Corvi-Mora (Londra), Dvir Gallery (Bruxelles – Tel Aviv), Galleri Felt (Copenhagen), Gladstone Gallery (New York – Bruxelles), Marian Goodman Gallery (New York – Parigi – Londra), Herald St (Londra), Kaufmann Repetto (Milano – New York), Peter Kilchmann (Zurigo), Andrew Kreps Gallery (New York), Lelong & Co (Parigi – New York), Magazzino (Roma), Massimo Minini (Brescia), P420 (Bologna), Lia Rumma (Milano – Napoli), Sprovieri (Londra) Vistamare (Pescara – Milano), Hubert Winter (Vienna), e Zero… (Milano).
La centralità della riflessione sull’arte del secolo scorso è un asse portante dell’architettura di miart, confermata da un’ampia selezione di gallerie come Cardi (Milano – Londra), Cortesi (Lugano – Londra – Milano), Galleria dello Scudo (Verona), Galleria d’Arte Maggiore G.A.M. (Bologna – Parigi – Milano), Giò Marconi (Milano), Mazzoleni (Londra – Torino), Montrasio Arte (Monza – Milano), Repetto Gallery (Londra), Robilant + Voena (Londra – Milano – St. Moritz), Gian Enzo Sperone (Sent – New York) e Tornabuoni Arte (Firenze – Milano – Parigi – Londra).
Come ogni anno, miart sarà l’epicentro della Milano Art Week, un ricco calendario di opening e eventi a cui aderiscono le maggiori istituzioni pubbliche e fondazioni private cittadine, tra cui, tra gli altri, Olafur Eliasson per Fondazione Nicola Trussardi, Nairy Baghramian alla GAM Galleria d’Arte Moderna per Fondazione Furla, Chen Zhen e Trisha Baga da Pirelli HangarBicocca, Liu Ye e Martin Kippenberger presso Fondazione Prada Milano, Tania Bruguera al PAC Padiglione d’Arte Contemporanea, Carla Accardi e Franco Guerzoni al Museo del Novecento, Enzo Mari e Hans Ulrich Obrist e la mostra Les Citoyens – Guillermo Kuitca Reflects on the Fondation Cartier pour l’art contemporain Collection presso Triennale Milano, Christodoulos Panayiotou alla Triennale Milano Teatro, la mostra Out of the Blue a Palazzo Reale, Carol Rama e Co Westerik presso Fondazione Carriero, Akram Zaatari presso FM Centro per l’Arte Contemporanea, Gianni Colombo presso la Fondazione Marconi, Charles Atlas presso ICA Milano, Nevine Mahmoud e Margherita Raso alla Fondazione Arnaldo Pomodoro, Rirkrit Tiravanija e Daniele Puppi al Museo Nazionale della Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci, Marinella Senatore alla Fondazione Stelline, Gauguin, Chagall, Matisse e Alessandro Pessoli al Museo Diocesano Carlo Maria Martini, le performance degli allievi del MAI – Marina Abramović Institute alla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, e le nuove commissioni di Mario Airò, Alfredo Jaar, Maurizio Nannucci e Wilfredo Prieto per ArtLine Milano.
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