Germania: industriali tedeschi vedono 2020 grigio per la crescita, Pil poco sopra lo zero
Permangono le nubi sull’economia tedesca. L’associazione degli industriali (BDI) prevede un ulteriore rallentamento per la crescita economica della Germania quest’anno, in assenza di segnali di miglioramento nel settore manifatturiero.
“L’industria rimane bloccata in recessione, non ci sono segnali che indicano che il settore abbia toccato il fondo”, ha detto il presidente della BDI Dieter Kempf.
L’associazione prevede una crescita economica dello 0,5% nel 2020, grazie al maggior numero di giorni di lavoro. La crescita corretta per gli effetti del calendario è prevista allo 0,1%. Kempf ha quindi fatto appello al governo per ridurre le tasse alle imprese per alleviare l’imposizione fiscale media per le società e portarla sotto il 25% rispetto all’attuale 31%.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo