BoE verso nuovo taglio dei tassi. Possibile sforbiciata già a gennaio
Si riaffaccia con prepotenza sul mercato l’ipotesi di un taglio imminente dei tassi da parte della Bank Of England, dopo che la scorsa settimana il governatore della BoE Mark Carney ha aperto una riduzione dei tassi nel caso in cui la debolezza degli indicatori economici di fine 2019 dovesse proseguire a inizio 2020. Una sforbiciata, stando a sentire gli operatori di Borsa, potrebbe arrivare già questo mese.
Nel corso di una intervista al Financial Times, Gertjan Vlieghe, membro del Comitato di politica economica della Bank of England, ha dichiarato che, a meno di un “imminente e significativo” miglioramento degli indicatori macroeconomici, voterà per un taglio dei tassi di interesse nella riunione del 31 gennaio.
Per Vlieghe quindi, solo netti segnali di inversione di tendenza con i riscontri macroeconomici dei prossimi giorni potrebbero giustificare un ulteriore mantenimento dello status quo allo 0,75%, tasso BoE in vigore dall’agosto 2018.
Breaking news
Apertura positiva a Wall Street. All’avvio delle contrattazioni odierne, il Dow Jones sale dello 0,13% a 50.721,51 punti, il Nasdaq guadagna lo 0,20% a 26.971,55 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,19% a 7.578,10 punti.
A maggio 2026, l’inflazione in Germania registra una sorprendente flessione. I dati preliminari di Destatis mostrano una diminuzione mensile dello 0,2%, contrariamente alle aspettative di un leggero aumento. Su base annua, i prezzi al consumo crescono del 2,6%, al di sotto delle previsioni. L’inflazione armonizzata e quella di fondo mostrano variazioni simili. Il rallentamento dei prezzi energetici contribuisce al quadro generale. I dati definitivi saranno disponibili il 12 giugno 2026.
Fincantieri, attraverso la controllata norvegese VARD, ha siglato un nuovo contratto con l’organizzazione di ricerca statunitense Inkfish per la progettazione e costruzione di una nave da ricerca oceanografica di nuova generazione destinata alle acque profonde
L’Istat ha diffuso le stime preliminari per maggio 2026, evidenziando un’accelerazione dell’inflazione in Italia. L’indice nazionale dei prezzi al consumo è aumentato del 0,4% rispetto al mese precedente e del 3,2% su base annua. L’incremento è influenzato principalmente dai prezzi energetici e dei servizi relativi ai trasporti e alla cura della persona.