Borse europee, avvio in rosso. Milano, maglia nera
Avvio in rosso per le Borse europee spaventate dalle conseguenze dell’escalation Usa-Iran. Nella notte decine di missili provenienti dall’Iran hanno colpito le basi militari Usa in Iraq e l’attacco, secondo le prime stime, avrebbe provocato almeno 80 morti.
Il petrolio è tornato sui massimi da sette mesi, mentre continuano gli acquisti sull’oro, con le Borse asiatiche tutte in calo. Non fa eccezione l’Europa dove il listino peggiore è il Ftse Mib che cede in avvio l’1% seguito da Francoforte (-0,9%), Madrid e Parigi, con cali intorno allo 0,6%, e Londra (-0,34%).
Le tensioni riportano su il prezzo del petrolio con il Wti di febbraio scambiato a 63,2 dollari (+0,9%) e il Brent di marzo a 69 (+1,1%).
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Apertura all’insegna della cautela per la Borsa di New York, che si muove intorno alla parità in una seduta dominata dal debutto record di un gigante dei semiconduttori
Emirates Telecom, noto anche come e& Group, ha firmato un accordo vincolante con Vega, un veicolo di acquisizione del gruppo Niel, per vendere la sua intera partecipazione in Vodafone. La vendita coinvolgerà 3,94 miliardi di azioni ordinarie e genererà proventi in contanti di circa 21,8 miliardi di dirham.
Bayer ha ceduto una quota di minoranza del suo ramo contraccettivi ad Apollo Global Management per 3 miliardi di euro, utilizzando i fondi per migliorare la struttura del capitale. L’azienda mantiene il controllo operativo completo della divisione farmaceutica.
Apollo Global Management ha presentato un’offerta di 715 pence per azione per EasyJet, superando la proposta di Castlelake. Questa mossa inaspettata apre una competizione tra i due fondi d’investimento statunitensi per il controllo della compagnia aerea britannica.