Escalation tensioni in Medio oriente mandano in rosso la Borsa di Tokyo
Chiusura in netto ribasso per la Borsa di Tokyo dove l‘Indice Nikkei ha accusato le crescenti tensioni in Medio Oriente dopo l’attacco dell’Iran alle basi missilistiche Usa in Iraq.
L’indice Nikkei ha terminato in calo dell’1,57% a quota 23.204,76 punti, con una perdita di 370 punti rispetto alla chiusura del giorno precedente. Il Topix ha terminato in flessione dell’1,37% attestandosi a 1.701,40 punti.
L’instabilità geopolitica ha spinto la divisa giapponese sui mercati valutari, favorendo un apprezzamento sia sul dollaro (a 108,30) che sull’euro (a 120,80).
Breaking news
L’apertura di Wall Street vede il Dow Jones in crescita grazie a un potenziale accordo USA-Iran, mentre SpaceX continua il suo rally post-IPO. La società ha visto un significativo aumento del valore delle sue azioni, avvicinandosi a superare Amazon per capitalizzazione di mercato.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso, influenzata dalla debole domanda interna cinese, nonostante la crescita della produzione industriale di Pechino. A Shanghai, calo leggero trainato dal settore finanziario, mentre Shenzhen mostra ottimismo.
Nel primo trimestre del 2026, il costo orario del lavoro nell’area euro è cresciuto del 3,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, come riportato da Eurostat. Questo incremento, inferiore rispetto ai trimestri precedenti, è suddiviso tra un aumento del 3,4% nei salari e stipendi e un 2,9% nei costi non salariali.
La Borsa di Tokyo ha visto il suo indice Nikkei superare per la prima volta i 70.000 punti, grazie a un clima di ottimismo generato dalla decisione della Banca del Giappone di aumentare il tasso di riferimento. Tuttavia, l’indice ha chiuso a 69.404,50 punti, segnando un leggero rialzo dello 0,13%.