Wall Street: atteso avvio pesante dopo attacco Iran a basi Usa in Iraq
Nulla di buono in vista per l’apertura dei mercati americani, dopo che l’Iran ha lanciato l’operazione ‘Soleimani Martire’, un attacco missilistico in Iraq contro due basi che ospitano truppe americane e quelle della coalizione.
I futures sul Dow Jones sono arrivati a perdere 400 punti per poi limare le perdite. I futures sullo S&P 500 e sul Nasdaq 100 segnano cali superiori all’1%.
Ieri il mercato azionario Usa ha limitato le perdite. La sessione è terminata con un calo dello 0,42% sul Dow Jones; sulla stessa linea, si posiziona sotto la linea di parità lo S&P-500, che si ferma a 3.237,18 punti. Sulla parità il Nasdaq 100 (-0,02%); in lieve ribasso lo S&P 100 (-0,38%).
Breaking news
Le borse cinesi aprono la settimana in negativo, seguendo il trend delle altre piazze asiatiche, dopo le tensioni geopolitiche tra Israele e Iran e i dati sul mercato del lavoro USA che influenzano i tassi di interesse. L’indice Hang Seng di Hong Kong perde l’1,22%, mentre Shanghai e Shenzhen registrano cali ancora più significativi.
NVIDIA ha annunciato una partnership pluriennale con SK hynix volta a promuovere memorie di nuova generazione per infrastrutture globali di intelligenza artificiale. L’accordo mira ad accelerare la progettazione e produzione di semiconduttori, sostenendo la crescita delle fabbriche di IA e l’espansione delle infrastrutture IA in tutto il mondo.
La Borsa di Tokyo e quella di Seul hanno subito significative perdite all’inizio della settimana a causa delle tensioni geopolitiche tra Israele e Iran e delle prese di profitto nel settore tecnologico e AI. L’indice Nikkei ha chiuso in calo del 3,85%, mentre il Kospi di Seul è sceso dell’8,29%.
Le tensioni tra Iran e Israele hanno portato a un aumento significativo del prezzo del petrolio, mettendo a rischio un fragile cessate il fuoco in Medio Oriente. I colloqui di pace sono in stallo, mentre le azioni militari continuano a intensificarsi.