Npl in diminuzione nel 2019: in quattro anni calo del 60%
Anche nell’ultima parte dell’anno è proseguita la riduzione dei crediti di difficile esigibilità nei bilanci delle banche: secondo le stime dell’Abi a fine 2019 i Npl totali saranno 80 miliardi, contro gli 84 dello scorso giugno e i 197 miliardi di fine 2015. Rispetto a quattro anni fa la riduzione arriverebbe al 60%. L’associazione lo ha comunicato durante la conference call sul rapporto stilato con Cerved sulla riduzione del tasso di deterioramento del credito delle imprese: il processo di riduzione del 2019, ha dichiarato l’Abi, “è stato favorito dalle operazioni di cessione e dal calo dei flussi di nuovi crediti deteriorati”.
Breaking news
Apertura in calo a Wall Street con il petrolio Wti in forte rialzo. L’Iran interrompe i negoziati con gli USA, aumentando le tensioni geopolitiche. Gli investitori attendono i dati sull’occupazione di maggio e l’indice manifatturiero PMI, previsto in aumento. Il Dow Jones e lo S&P 500 registrano perdite, mentre il Nasdaq rimane stabile.
A maggio, le vendite di veicoli della cinese Byd sono aumentate per la prima volta in nove mesi, sostenute dalla domanda internazionale e dagli alti prezzi del petrolio che favoriscono il passaggio alle auto elettriche.
Il tasso di disoccupazione nell’Eurozona si è mantenuto stabile al 6,3% ad aprile, come riportato da EUROSTAT. Questo dato è leggermente superiore alle stime degli analisti, ma invariato rispetto al mese precedente. Nell’intera Unione Europea, il tasso è rimasto al 6%.
Alla conferenza COMPUTEX di Taiwan, Nvidia ha presentato i suoi nuovi superchip RTX Spark per computer Windows, sviluppati in collaborazione con Microsoft e MediaTek. Inoltre, è stato introdotto il chip AI Vera, destinato a rivoluzionare l’esecuzione di agenti di intelligenza artificiale, con spedizioni previste in autunno.