07:32 venerdì 20 Dicembre 2019

Wall Street ignora impeachment Trump. E vola su nuovi record

Nuovi massimi storici per Wall Street, che ieri ha ignorato l’impeachment del presidente Donald Trump. E si è invece concentrata sulle notizie proveniente dal fronte commerciale.

Parlando alla Cnbc, Mnuchin ha poi ribadito che la ‘fase uno’ dell’accordo Usa-Cina verrà formalizzata a gennaio e ha spiegato che il testo dell’intesa vincolante è già stato definito e tradotto.

Il Djia ha aggiunto 137,68 punti, lo 0,49%, a quota 28.376,96. L’S&P 500 ha guadagnato 14,23 punti, lo 0,45%, a quota 3.205,37. Il Nasdaq è salito di 59,48 punti, lo 0,67%, a quota 8.887,22.

Breaking news

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Borse cinesi in calo: Hong Kong perde l’1,22%, Shenzhen chiude a -3,14%

Le borse cinesi aprono la settimana in negativo, seguendo il trend delle altre piazze asiatiche, dopo le tensioni geopolitiche tra Israele e Iran e i dati sul mercato del lavoro USA che influenzano i tassi di interesse. L’indice Hang Seng di Hong Kong perde l’1,22%, mentre Shanghai e Shenzhen registrano cali ancora più significativi.

10:46
NVIDIA e SK hynix, collaborazione strategica per l’innovazione nell’intelligenza artificiale

NVIDIA ha annunciato una partnership pluriennale con SK hynix volta a promuovere memorie di nuova generazione per infrastrutture globali di intelligenza artificiale. L’accordo mira ad accelerare la progettazione e produzione di semiconduttori, sostenendo la crescita delle fabbriche di IA e l’espansione delle infrastrutture IA in tutto il mondo.

09:39
Borsa di Tokyo in forte calo: Nikkei chiude a -3,85%

La Borsa di Tokyo e quella di Seul hanno subito significative perdite all’inizio della settimana a causa delle tensioni geopolitiche tra Israele e Iran e delle prese di profitto nel settore tecnologico e AI. L’indice Nikkei ha chiuso in calo del 3,85%, mentre il Kospi di Seul è sceso dell’8,29%.

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Petrolio e gas in rialzo con nuove tensioni in Medio Oriente. Opec+ concorda aumento produzione

Le tensioni tra Iran e Israele hanno portato a un aumento significativo del prezzo del petrolio, mettendo a rischio un fragile cessate il fuoco in Medio Oriente. I colloqui di pace sono in stallo, mentre le azioni militari continuano a intensificarsi.

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