Accordo Usa-Cina più lontano deprime Wall Street
Chiusura di seduta in rosso ieri alla Borsa di New York a causa dei timori che la ‘fase uno’ dell’accordo commerciale tra gli Stati Uniti e la Cina potrebbe non essere firmata prima della fine dell’anno.
Il Djia ha perso 112,93 punti, lo 0,40%, a quota 27.821,09. L’S&P 500 ha ceduto 11,72 punti, lo 0,38%, a quota 3,108.46. Il Nasdaq ha lasciato sul terreno 43,93 punti, lo 0,51%, a quota 8.526,73.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.