BNY Mellon, due nuovi innesti per il team italiano
BNY Mellon Investment Management inserisce due nuove figure senior nella sua squadra italiana: Ruben Lo Gatto si unisce alla società in qualità di Senior Sales Manager e Mariarosa Trolese come Head of Marketing.
In precedenza Lo Gatto è stato senior sales manager presso Amundi Asset Management dopo aver ricoperto ruoli di crescente responsabilità in Pioneer Investment Management.
Trolese, invece, ha trascorso sette anni presso State Street in qualità di Head of Global Marketing per l’Europa Centrale, nella divisione bancaria dell’azienda. Prima di questa esperienza, ha ricoperto diversi ruoli nel marketing in asset manager e compagnie di assicurazione italiani e internazionali.
L’annuncio dei due inserimenti segue la recente nomina di Stefania Paolo in qualità di Country Head di BNY Mellon Investment Management per l’Italia. “Con l’ingresso di Ruben e Mariarosa nel team basato a Milano, abbiamo ora due figure cruciali ben posizionate per supportare la costante crescita di BNY Mellon Investment Management in Italia”, ha commentato la Paolo, “entrambi vantano più di 20 anni di esperienza nel settore e importanti competenze nell’ambito delle vendite e del marketing. Sono lieta di dare loro il benvenuto nel team, a ulteriore riprova del nostro impegno per servire al meglio le esigenze degli investitori locali, e come parte di un processo di crescita organica tuttora in corso per il team di Milano”.
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.