Unicredit cede npl per 50 milioni di euro in Bulgaria
Unicredit ha venduto un portafoglio di npl in Bulgaria ad Aps Holding e Balbec Capital per il valore di 50 milioni di euro. Lo ha comunicato la banca, spiegando che l’operazione è avvenuta attraverso la sua sussidiaria UniCredit Bulbank (Bulgaria).
Si tratta di un portafoglio di crediti garantiti/chirografari in sofferenza derivanti da contratti di credito concessi dalla sussidiaria Unicredit Bulbank a clienti appartenenti al segmento Pmi e imprese.
La vendita fa parte della strategia del gruppo di riduzione delle esposizioni deteriorate e si prevede che avrà un impatto sui risultati del quarto trimestre di quest’anno.
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UniCredit archivia la prima metà del 2026 con numeri record, confermando la solida traiettoria di crescita del Gruppo. Il primo semestre si è chiuso con un utile netto di 6,1 miliardi di euro, in aumento del 3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente
Tesla ha registrato un calo dei profitti nonostante un trimestre forte per il suo business automobilistico, a causa dell’aumento delle spese per l’intelligenza artificiale e i robot. La spesa è salita a 5,8 miliardi di dollari nel secondo trimestre, provocando la prima perdita di cassa in due anni. Le azioni Tesla sono scese del 4,2% nel trading after-hours a New York.
Alphabet Inc. ha incrementato le sue previsioni di spesa in conto capitale per il 2023 fino a 205 miliardi di dollari, alimentando le preoccupazioni degli investitori sulla disciplina fiscale nella corsa all’intelligenza artificiale. Il focus è sulla crescita del cloud, ma restano interrogativi sui ritorni degli investimenti.
STM annuncia ricavi netti di 3,49 miliardi di dollari nel secondo trimestre 2026, con un margine lordo del 34,8%. Il reddito operativo raggiunge i 187 milioni di dollari. Le previsioni per il terzo trimestre indicano un aumento dei ricavi a 3,70 miliardi di dollari e un margine lordo del 37%.