Bankitalia: controlli on line e gratuiti per debiti, assegni e blocco carte
Accedere ai dati della Centrale dei Rischi, richiedere i dati della Centrale di Allarme Interbancaria, inviare esposti, segnalazioni e chiedere informazioni sul funzionamento dei servizi bancari e finanziari, il tutto comodamente on line e in forma gratuita.
E’ il nuovo servizio offerto da Banca d’Italia sul cui sito sarà possibile verificare in tempo reale la posizione debitoria aperta con banche e società finanziarie oppure controllare se gli assegni emessi o le carte di credito/debito sono bloccate. Si potrà accedere con smartphone, tablet o il personal computer: nella sezione “Servizi al cittadino” del sito della Banca d’Italia e poi “Servizi online”. La piattaforma è integrata con il Sistema Pubblico di identità Digitale (SPID) e con la Carta Nazionale dei Servizi (CNS), ma l’accesso è possibile anche per chi non possiede un’identità digital
Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play