Ferrari: ricavi netti in crescita del 9,2%. Guidance 2019 rivista al rialzo
Ricavi netti pari a 915 milioni di euro, in crescita del +9,2% e utile diluito adjusted per azione (Earning Per Share, EPS) pari a 0,90 euro (+16,9%). Questi i risultati del terzo trimestre di Ferrari che rivela anche un aumento del 9,4% delle consegne totali pari a 2747 unità.
La guidance 2019 della casa di Maranello è rivista al rialzo con ricavi netti a 3,7 miliardi di euro (da > Euro 3,5 miliardi), l’EBITDA adjusted a 1,27 miliardi (da Euro 1,2-1,25 miliardi), mentre l’EBIT adjusted tocca i 0,92 miliardi (da Euro 0,85-0,9 miliardi). Infine, per fine 2019 il free cash flow industriale è stimato sopra i 600 milioni di euro, contro una stima sopra i 550 milioni.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo