Fed: le attese di La Française per il prossimo meeting
Secondo François Rimeu senior strategist di La Française AM “il mercato al momento sta prezzando una probabilità molto alta (del 92%) di un taglio dei tassi da parte della Federal Reserve. Storicamente, la Fed ha sempre rispettato le attese quando le probabilità di un taglio erano così alte e non vediamo perché questa volta dovrebbe comportarsi in modo differente.
Ci attendiamo alcuni cambiamenti nella formulazione della dichiarazione di accompagnamento, in cui si dovrebbe riaffermare che la Fed agirà in modo appropriato a supporto della crescita economica.
Dall’ultimo meeting del FOMC, i dati economici statunitensi hanno segnalato una decelerazione dell’attività, con l’indice ISM non– manifatturiero al ribasso, la crescita dei salari in rallentamento e le vendite al dettaglio deludenti.
Tuttavia, sul fronte internazionale le tensioni geopolitiche si sono allentate. Il rischio Brexit è diminuito e le trattative commerciali fra USA e Cina hanno fatto progressi. Ad ogni modo riteniamo che l’incertezza resti di gran lunga troppo alta perché la Fed riconosca questi miglioramenti nel proprio statement.
In conclusione, alla luce delle ultime mosse, riteniamo che i tassi USA potrebbero essere leggermente più bassi dopo il meeting FOMC”.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.