Bnp Paribas lancia un roadshow in 4 tappe per l’educazione finanziaria
“Investimenti in tour. Mercato, strumenti, investimenti: teoria e pratica”: questo il titolo del roadshow dedicato all’educazione finanziaria lanciato da Bnp Paribas in quattro città italiane. Verranno trattati vari argomenti, a partire dall’analisi del mercato azionario fino ad arrivare alla costruzione di un portafoglio che mira ad ottenere un rendimento cedolare. Particolare attenzione riceveranno i certificate.
Gli appuntamenti gratuiti seguiranno il seguente calendario:
- Torino – mercoledì 6 novembre 2019, dalle ore 9.00 – c/o Directa SIM, Via Bruno Buozzi 5, Torino
- Milano – venerdì 8 novembre 2019, dalle ore 9.00 – c/o BNP Paribas, Piazza Lina Bo Bardi 1/3, 20124, Milano
- Bologna – giovedì 14 novembre 2019, dalle ore 9.00 – c/o Savhotel – Via Ferruccio Parri, 9, Bologna
- Roma – venerdì 15 novembre 2019, dalle ore 9.00 – c/o Hotel Massimo d’Azeglio – Via Cavour, 18, Roma
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo