Eurizon entra nel Fintech grazie alla partnership con Oval Money
Eurizon si lancia nel fintech. La società di asset management del Gruppo Intesa Sanpaolo, annuncia l’avvio della partnership con Oval Money, startup fintech italoinglese attiva nel mondo del risparmio e dei servizi dei pagamenti digitali, a seguito di un investimento diretto di minoranza della SGR nel capitale della società.
L’iniziativa – si legge nella nota – consentirà a Eurizon di attivare un nuovo motore di sviluppo, digitale e semplificato. Attraverso la nuova partnership, infatti, Eurizon disporrà di un canale di distribuzione destinato a una fascia di clientela complementare rispetto a quella delle reti tradizionali. Un canale che tenderà a rappresentare un importante fattore di crescita e attraverso il quale potranno essere sviluppate ulteriori iniziative digitali per la gestione della clientela italiana ed estera. Tommaso Corcos, Amministratore Delegato di Eurizon, ha dichiarato:
“Osservando i trend di mercato, rileviamo una presenza crescente di startup nel fintech, di cui una parte consistente focalizzate proprio sul settore dell’Asset Management. L’innovazione tecnologica può essere considerata una sfida o addirittura una criticità; per noi rappresenta un’opportunità da cogliere e la creazione di questa nuova partnership nel risparmio gestito è un importante passo in questa direzione. Oval Money è una realtà dinamica e innovativa i cui fondatori rappresentano delle eccellenze e con i quali condividiamo passione e valori, che sono per noi la base per avviare nuove collaborazioni grazie allo sviluppo di prodotti dedicati a segmenti di clientela che utilizzano anche piattaforme digitali per i propri investimenti.
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo