Via ad AssoAIM, nuovo fulcro per lo studio e il sostegno degli interessi delle Pmi quotate
Parte oggi l’esperienza di AssoAIM, l’Associazione Emittenti AIM Italia che si prefiggerà obbiettivi legati allo studio, divulgazione e trattazione delle tematiche connesse alla negoziazione di strumenti finanziari su sistemi multilaterali di negoziazione quali, per l’appunto, AIM Italia.
“L’Associazione si pone come interlocutore unitario di riferimento per rappresentare e sostenere gli interessi delle imprese quotate e e di prossima quotazione con particolare attenzione alle tematiche di corporate governance, agli obblighi di trasparenza, ai rapporti con imprenditori, azionisti, investitori, operatori e tutti gli stakeholder coinvolti, nonché ai requisiti di accesso e permanenza al mercato”, fa sapere l’associazione in una nota.
Lo sviluppo dei mercati dei capitali è diventato, prosegue l’associazione, una priorità anche a livello Ue dato il ruolo sempre più cruciale nella crescita economica del Sistema Paese. AssoAIM fornirà, quindi, una rappresentanza istituzionale che mancava per un settore che sta dando prova di grande vitalità, il cui ecosistema, con l’Associazione, si arricchisce di un soggetto il cui fine esclusivo è promuovere la crescita dei mercati finanziati dedicati alle Pmi.
Le piattaforme specializzate per Pmi, conclude AssoAIM, sono una finalità strategica per lo sviluppo delle imprese domestiche superando un sistema bancocentrico nonché contrastando la riduzione di flussi di risorse finanziarie in atto da tempo.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.