Oscar di Bilancio, record di iscrizioni per il premio assegnato da Ferpi
L’Oscar di Bilancio, appuntamento organizzato dalla Federazione Relazioni Pubbliche Italiana e giunto alla sua 55esima edizione, ha toccato un picco di iscrizioni raggiungendo la quota di 216 imprese candidate. Dal 1954 l’Oscar di Bilancio premia le aziende più virtuose nell’attività di reporting e nella cura dei rapporti con gli stakeholders, con l’obiettivo di promuovere e divulgare una cultura d’impresa capace di legare strategia e performance finanziaria con il contesto sociale e ambientale in cui l’azienda opera.
La premiazione si svolgerà martedì 12 novembre 2019 presso Palazzo Mezzanotte, sede di Borsa Italiana in Piazza Affari a Milano.
“Siamo molto soddisfatti del risultato raggiunto perché significa che nel mondo delle imprese sta emergendo con forza una nuova sensibilità. Una comunicazione corretta e trasparente è alla base della reputazione di un’azienda. Interessarsene significa prendere atto della propria responsabilità sociale” dice Rossella Sobrero, presidente di FERPI, “nella definizione della linea di comunicazione, un’impresa ha l’occasione di ridefinire il proprio ruolo, inquadrare le attività svolte, esplicitare gli obiettivi e diffondere la conoscenza delle performance conseguite in campo economico, sociale e ambientale”.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.