Wall Street: prevale la cautela, indici in ribasso
Chiusura in lieve ribasso ieri a Wall Street nonostante un avvio positivo della stagione delle trimestrali, a causa delle persistenti incertezze sul fronte dell’accordo commerciale tra Stati Uniti e Cina.
Il DJIA ha perso 21,77 punti, lo 0,08%, a quota 27.003,03. L’S&P 500 ha chiuso in ribasso di 5,86 punti, lo 0,20%, a quota 2.989,82. Mentre il Nasdaq Composite ha lasciato sul terreno 24,52 punti, lo 0,30%, a quota 8.124,18.
Il petrolio a novembre sul Nymex ha aggiunto 55 centesimi, l’1,00%, a 53,36 dollari a barile dopo che l’Opec e i suoi alleati hanno segnalato che altri tagli alla produzioni sono possibili e in vista del dato sulle scorte Usa.
Breaking news
Negli Stati Uniti, le richieste di mutuo ipotecario sono in calo, segnando un -8,5% nella settimana al 22 maggio. Anche le richieste di rifinanziamento sono crollate del 18%, mentre le nuove domande restano stabili. La Mortgage Bankers Associations riporta un aumento dei tassi sui mutui trentennali dal 6,56% al 6,65%.
La borsa di Hong Kong chiude in negativo a causa delle prese di beneficio, nonostante l’aumento degli utili delle società industriali cinesi. Le preoccupazioni per le tensioni internazionali e il debito del settore immobiliare influenzano i mercati. Anche la borsa di Shanghai registra un calo.
La Borsa di Tokyo termina la giornata praticamente invariata, con il Nikkei che segna un lieve aumento dello 0,01% e il Topix in calo dello 0,5%. Gli investitori, inizialmente incoraggiati dal rally tecnologico a Wall Street, sono stati poi influenzati dalle incertezze geopolitiche e dalle aspettative di politiche monetarie negli USA.
Le immatricolazioni di nuovi veicoli nuovi sono cresciute del 7%, raggiungendo quota 1,15 milioni il mese scorso