Wall Street avvia la settimana in ribasso, in attesa del tavolo Usa-Cina
Wall Street apre in ribasso la seduta di lunedì, in attesa di novità sul fronte delle trattative commerciali fra Usa e Cina. Il Dow Jones cede lo 0,40%, colpito da un netto calo per Visa (-1,07%). Giù anche lo S&P 500 dello 0,43% e il Nasdaq Composite, in ribasso dello 0,38%. I negoziatori di Cina e Usa si incontreranno giovedì e venerdì a Washington, ma non trapela troppo ottimismo sul fatto che il nuovo tavolo di confronto possa rivelarsi risolutivo.
Breaking news
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.
L’Ocse prevede un’accelerazione dell’inflazione in Italia al 3% nel 2026, influenzata dallo shock energetico causato dalla guerra in Iran. Il rapporto Economic Outlook di giugno evidenzia un incremento dall’1,6% del 2025, mentre per il 2024 si attende un avvicinamento al target del 2,2%.
L’indice Nikkei giapponese ha raggiunto un nuovo record, trainato dalle aspettative positive nel settore dell’intelligenza artificiale. Inoltre, le nuove misure del governo giapponese per contrastare l’aumento dei prezzi energetici e l’indebolimento dello yen hanno contribuito al clima positivo sui mercati.
Rinnovo pluriennale dell’accordo tra la Scuderia Ferrari HP e Charles Leclerc